Dal 2016 Start Magazine, in collaborazione con CEI CIVES, ha inaugurato un focus permanente sulla mobilità elettrica.

Non a caso abbiamo scelto un claim che, nella sua semplicità, la dice lunga sulle aspirazioni che abbiamo per il settore: “é ora di fare sul serio”. In linea con il titolo dell’attuale edizione del Libro Bianco: “facciamo la e-mobility”.

Ma l’Italia e il suo sistema paese stanno lavorando davvero sul serio?

Il Libro Bianco sulla mobilità elettrica è un tentativo di fotografare la situazione del settore, aggregando una serie di dati e studi che nell’ultimo anno hanno messo in evidenza un unico leitmotiv: il bisogno di continuare a lavorare per far crescere una sensibilità più diffusa dei benefici ambientali e in prospettiva economici della mobilità elettrica.

Il Libro Bianco non è soltanto una fotografia dello stato dell’arte, infatti siamo convinti sostenitori di una serie di suggerimenti e suggestioni che possono, nella loro completezza e complessità, contribuire ad una maggiore disseminazione della e-mobility in tutte le sue forme.

Innanzitutto bisogna accelerare lo sviluppo della ricarica pubblica secondo quanto previsto dal PNIRE, rimuovendo gli ostacoli e le ragioni che hanno ritardato sino ad ora gli obiettivi. Allo stesso tempo, si deve iniziare a lavorare per lo sviluppo di una rete di ricarica privata negli edifici di futura costruzione, attraverso il concorso di attori pubblici come i Comuni e l’Autorità per l’energia; così come si deve progettare la possibilità di ricarica negli edifici esistenti.

Non può mancare poi l’impegno delle Case automobilistiche per un convinto impegno verso formule di marketing, vendite e noleggio che stimolino l’acquirente e che lo sensibilizzino, per esempio, sul basso costo di esercizio del veicolo elettrico in contrapposizione al maggior costo iniziale. Un altro fattore determinante può venire da un’occasione utile a testare i veicoli a nuova trazione, quelli a batteria, dal Car sharing elettrico.

In ultimo, ma non per importanza, l’adozione da parte dei Comuni, primi fra tutti quelli delle aree metropolitane, ma non solo, di misure che favoriscano ed accompagnino la mobilità elettrica, in modo tale da far sentire il cittadino motivato nella scelta dell’auto a batteria. In questo caso parliamo di misure che indirettamente incentivino l’uso dei veicoli elettrici: le agevolazioni delle soste, dei parcheggi, degli accessi ZTL oppure la disicentivazione di mezzi tradizionali e più inquinanti nelle aree di interesse turistico culturale. Da non sottovalutare, come abbiamo scritto nei capitoli successivi, anche l’introduzione di mezzi elettrici nei segmenti di mobilità con maggiore efficacia: la logistica dell’ultimo miglio, le flotte aziendali, TPL, la mobilità leggera, le flotte delle amministrazioni comunali. Per sviluppare queste ultime c’è bisogno di misure favorevoli.

Scarica il documento del libro bianco sull’auto elettrica dal sito Start Magazine