Outsider nel mondo delle elettriche, Hyundai presenta IONIQ nelle tre varianti EV, Hybrid e Plug-In Hybrid nel 2016.

È il primo marchio generalista a presentare un veicolo figlio di una piattaforma che non prevede motorizzazioni “tradizionali”, ma solo a batteria.

In questa prova vediamo come va la variante esclusivamente elettrica, dotata di 28kWh di batterie litio-polimeri ed una incredibile efficienza generale.

Esterni ☆☆☆

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La IONIQ si presenta allo stesso tempo tradizionale e diversa dalla solita “segmento C”, senza linee esasperate per essere un veicolo asiatico ad alimentazione alternativa – parlo di te, Prius.

Dotata di cinque porte ed un generoso bagagliaio, IONIQ con i suoi 447cm di lunghezza è ben 19cm più lunga della sua concorrente Volkswagen e-Golf, ma di pari lunghezza alla nuova Nissan Leaf MY 2018, posizionandosi esattamente nel segmento che vuole ricoprire.

Il frontale è dominato ad una grossa maschera chiusa color argento che va a sottolineare la mancanza di necessità di raffreddamento del motore; la maschera grigia nelle varianti ibride è invece sostitutiva da una più classica tratta a listelli orizzontali.

Il logo Hyundai nasconde dietro di sé il radar necessario ai sistemi di ausilio alla guida di cui è dotata.

A distinguerla dalle ibride, anche i dettagli color rame esclusivi della elettrica che si trovano sui paraurti anteriore e posteriore oltre che integrati nella plancia.

I fari sono diurni ed anabbaglianti a LED, opzionali full-LED, purtroppo non adattivi ma comunque in grado di fornire un’ottima illuminazione in serata.

Di serie su tutti gli allestimenti luci e tergicristalli automatici ed ingresso keyless abbinati all’apertura e chiusura degli specchietti retrovisori.

Interni ☆☆☆☆

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I designer Hyundai per gli interni sono andati sul sicuro, scegliendo uno sviluppo della plancia orizzontale: davanti ai propri occhi un volante a tre razze con comandi del cruise control adattivo e sistema multimediale, dietro al quale si trova una strumentazione digitale e personalizzabile; non parliamo di un grosso display come su altre concorrenti, ma di una strumentazione per 2/3 digitale e per 1/3 rimanente analogica ad indicare il consumo istantaneo ed il livello di carica della batteria.

Sulla destra la strumentazione vanta il display personalizzabile su cui si possono visualizzare consumo medio ed istantaneo, flussi di potenza, pressione degli pneumatici e così via.

Al centro della plancia il display da 7” con infotainment classico del gruppo coreano Hyundai/KIA, completo di radio AM/FM/DAB oltre che connettività Android Auto ed Apple CarPlay.

Si presenta sempre orizzontalmente, la console di gestione della climatizzazione con l’utile opzione “Driver Only” che consente di riscaldare o raffreddare principalmente il sedile del conducente per evitare sprechi di energia.

Consigliabile l’allestimento dotato di volante e sedili riscaldati, che come sempre sulle elettriche aiuta nella diminuzione dei consumi generali andando a ridurre la necessità di scaldare l’ambiente ad alte temperature.

Il riscaldamento di Hyundai IONIQ EV rimane comunque molto efficiente, essendo dotata di pompa di calore.

La posizione di guida è ben personalizzabile grazie alla regolazione di sedile e volante e la linea di cintura non è alta, favorendo una buona visibilità generale ad eccezione del lunotto posteriore, diviso in due parti a causa del design esterno. La visibilità posteriore si recupera però con la videocamera dedicata alla retromarcia.

I sedili posteriori sono di facile accesso e garantiscono comodità per due passeggeri, tre se si sta un po’ più stretti.

Come va? ☆☆☆☆☆

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IONIQ alla guida ha un comportamento neutro, di certo non sportivo ma non ha questa pretesa.

Le sospensioni sono tarate per un comportamento di strada morbido e confortevole, l’insonorizzazione è ottima e anche a velocità autostradale non si sentono fruscii degni di nota o rumorosità dalla strada.

Il motore elettrico da 88kW, ovvero 120CV, garantisce lo spunto necessario quando si preme l’acceleratore e si registra – in modalità sport – uno 0-100km/h in 9,9 secondi.

Nella console centrale c’è il pulsante drive mode select per decidere la modalità di guida tra ECO, Normal, Sport.

Le prime due si limitano a variare la taratura dell’acceleratore, la terza modifica anche la visualizzazione del display centrale andando a mostrare la velocità al centro della strumentazione digitale e confortando il tutto di colore rosso. Al posto del canonico contagiri viene inoltre mostrato un “power-meter” circolare.

Molto utili le i paddle dietro il voltante, che consentono di regolare il livello di rigenerazione desiderato: in totale i livelli sono 4, da nessuna rigenerazione alla massimo che si esprime con il livello 3. Per ogni modalità di guida, viene salvato l’ultimo livello di rigenerazione utilizzato, è possibile quindi passare da Sport – Massima Rigenerazione a ECO – Minima rigenerazione con la sola pressione del tasto Drive Mode.

Su IONIQ EV, Hyundai ha deciso di non inserire la classica leva del cambio ma dei pulsanti al centro del tunnel centrale, vicino al quale è posizionato anche vano di ricarica wireless per lo smartphone dotato di standard QI.

I sistemi di assistenza alla guida – Advanced Smart Cruise Control (A.S.C.C.), Rear Cross Trafic Alert (R.C.T.A.), Sistema di monitoraggio degli angoli ciechi (B.S.D.) – sono molto precisi e ben integrati e aiutano a diminuire la fatica alla guida nei viaggi più lunghi in modo sensibile.

In particolare, il Lane Keep Assist si rileva molto preciso, per nulla brusco nelle correzioni e ben più utile che in concorrenti teutoniche grazie ad una più fine regolazione di Hyundai.

Infotainment ☆☆

L’infotainment, come citato sopra, è dotato di un display touch-screen da 7” con sistema utilizzato su tutto il gruppo Hyundai/KIA.

È un sistema generalmente ben fatto, veloce e completo per quanto concerne la navigazione e le funzioni multimediali.

Il sistema non dispone di comandi vocali autonomi, ma si appoggia allo smartphone associato al sistema.

Le stazioni preferite della radio sono “ibride” andando ad unire sorgenti AM/FM/DAB come salvate dall’utente e senza la necessità di cambiare sorgente manualmente ogni volta.

Android Auto ed Apple CarPlay sono ben integrati e veloci nell’uso, aggiungendo numerose funzioni al display integrato.

Manca purtroppo del tutto la possibilità di gestire da remoto il veicolo come oramai propongono tutti i concorrenti, bisogna quindi fare affidamento al menù dedicato nell’infotainment per poter programmare la ricarica e manca invece del tutto la possibilità di pre-riscaldare o pre-climatizzare il veicolo.

Autonomia e ricarica ☆☆☆☆☆

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Per autonomia e ricarica IONIQ EV si dimostra avanti rispetto a tutti i concorrenti.

Il gruppo motopropulsore vanta un’efficienza senza eguali, registrando 13,5kWh/100km sui 2000km di test totali (compresi 1200km di viaggio Milano-Roma su infrastruttura Enel EVA+)a fronte degli 11,5kWh/100km dichiari in ciclo di omologazione.

Con questi dati e 28kWh di batteria, si rendono più che fattibili 200km in in ciclo misto e anche qualche chilometro in più se invece il veicolo viene utilizzato principalmente in città.

La ricarica in corrente alternata preleva massimo 6,6kW alle colonnine pubbliche, con circa 4 ore e mezza di ricarica completa.

Il discorso cambia notevolmente quando parliamo di ricarica fast: Hyundai IONIQ è in grado di caricare grazie al connettore CCS (Combined Charging System) fino a 100kW di potenza su infrastruttura dedicata.

In Italia nessun service provider offre ancora quelle potenze, ma in ogni caso IONIQ riesce a prelevare sempre i 50kW a disposizione presso le altre stazioni veloci; con questa modalità di ricarica il tempo di ricarica 0-80% è di circa 30 minuti.

Quale acquistare?

Hyundai in Italia offre IONIQ con allestimenti Comfort e Style, rispettivamente a 37.000 e 39.000€, con garanzia di 8 anni o 200.000km

Cifre considerevoli, bisogna quindi fare affidamento ad eventuali sconti e promozioni offerti dalla rete di vendita.

La IONIQ non manca, quindi, di essere a suo modo innovativa, puntando sull’efficienza invece che su una grande batteria; va a creare un’ottima base per la futura Kona EV che si attende per il 2018 e con il giusto incentivo all’acquisto dalla casa è una solida alternative alle elettriche più note.

Come tutte le elettriche, sono da tenere in considerazione i vantaggi fiscali come l’esenzione del bollo per 5 anni (oppure a vita, come in Piemonte e Lombardia) e l’assicurazione scontata con la convezione Class Onlus – Cooperativa Insieme.