Il progetto “Greenland Mobility”

Il progetto “Greenland Mobility”

Il progetto è finalizzato alla promozione ed alla diffusione della mobilità elettrica sul territorio nazionale utilizzando la rete di società di distribuzione merci aderenti alla Grande distribuzione (GDO) – e prendendo in particolare riferimento il territorio della Provincia di Monza e Brianza, ente partner di progetto.

Il progetto si propone quale eccellente ed innovativo prototipo gestionale ed organizzativo in grado di integrare a livello sistemico varie iniziative sperimentali con una installazione di diverse stazioni di ricarica veloci dislocate prevalentemente in aree private ad utilizzo pubblico.

DSCF5552Il Progetto Ricarica  intende raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Individuare e sperimentare nuovi modelli di business con ricadute positive dal punto di vista collettivo e sociale.
  • Progettare un sistema innovativo telematico per il monitoraggio istantaneo e per il razionale ed efficace funzionamento della rete di ricarica (prenotabilità, identificazione utente, accesso sicuro, utilizzo delle colonne riservato agli utenti autorizzati, gestione della fatturazione).
  • Considerare le soluzioni logistiche ed operative, nei casi dove si ipotizza un utilizzo funzionale di massa conseguente alla permanenza giornaliera (es.: presso le aree di sosta: della GDO, degli interscambi ferro-gomma, degli aeroporti, delle stazioni ferroviarie e marittime e di altri luoghi pubblici di grande transito).
  • Coinvolgere le Regioni italiane, le Province e i Comuni per coordinare le nostre proposte nell’ambito della mobilità all’interno degli strumenti di pianificazione.
  • Comunicare attraverso carta stampata, campagne web, newsletter e convegni novità, strategie attuative e iniziative dei principali protagonisti della mobilità elettrica.
  • Creare, attraverso iniziative efficaci, le condizioni necessarie affinché si sviluppi il futuro mercato dei veicoli elettrici così come sollecitato dal Parlamento Europeo agli Stati membri nella Risoluzione sui veicoli elettrici (P7_TA(2010)0150), approvata il 6 maggio 2010.
  • Verificare che in regime di service provider in concorrenza possa essere garantita l’armonizzazione tra i diversi soggetti (ad esempio le catene della GDO e i produttori di sistemi di ricarica).

auto elettrica ricaricaIn Europa, dal 1990, le emissioni derivanti dai trasporti sono aumentate del 20% e si prevede un’ulteriore crescita nei prossimi anni.
La mobilità è particolarmente critica da questo punto di vista e in controtendenza rispetto agli altri settori economici (processi industriali, rifiuti, agricoltura etc.) che, nel tempo, hanno visto diminuire le proprie emissioni.
Attualmente i trasporti sono responsabili del 21% delle emissioni di CO2 prodotte ogni anno nell’Unione Europea (fonte Commissione Europea) di cui oltre il 70% deriva dalle automobili.
Appare quindi quanto mai urgente mettere in campo diverse misure efficienti ed efficaci per raggiungere riduzioni significative di emissioni climalteranti nel settore dei trasporti.
In questo scenario, l’impiego di veicoli elettrici e ibridi, alimentati con risorse rinnovabili, può giocare un ruolo significativo per conseguire obiettivi ambiziosi, in particolare permettere di:

  • Ridurre le emissioni di CO2: l’impiego di veicoli elettrici permette di ridurre sensibilmente le emissioni di CO2, come dimostrato scientificamente da autorevoli studi europei e internazionali (si veda il report “Environmental impacts and impact on the electricity market of a large scale introduction of electric car in Europe” realizzato dall’European Topic Centre on Air and Climate Change ). A proposito, si cita il Rapporto “Euroelectric” [EURE
    2008]: “le emissioni di una tipica macchina elettrica si attestino intorno a 80 g/km 1, mentre una macchina media convenzionale emetta circa 160 g di CO2 al km. Considerando una riduzione dell’intensità carbonica a livello europeo nei prossimi anni e stimando che nel 2030 sia pari a circa 130 g di CO2 per kWh, i veicoli elettrici emetteranno meno di 30 g di CO2.
  • Migliorare la qualità dell’aria a livello locale: la mobilità elettrica può indubbiamente contribuire a migliorare la qualità dell’aria a livello locale e urbano. Al giorno d’oggi le emissioni derivanti dai trasporti sono la principale causa di danni alla salute umana [EUCO 2007, EEA 2009]: nonostante gli sforzi, nelle città europee non si sono registrati miglioramenti per quanto riguarda il particolato e gli NOx. Utilizzare veicoli elettrici permetterebbe di delocalizzare le emissioni urbane spostandole verso le zone meno abitate e riducendo così i tassi d’esposizione agli inquinanti.
  • Diminuire il livello di rumore: i veicoli elettrici presentano diversi vantaggi dal punto di vista degli impatti in termini di rumore, essendo sicuramente più silenziosi dei veicoli a diesel e a benzina.
  • Tutelare la salute umana: la mobilità elettrica è rispettosa della salute umana, dato che non comporta l’emissione inquinanti atmosferici allo scarico e la produzione di rumore. Si stima che l’esposizione al particolato, specialmente al PM2,5 abbia ridotto l’aspettativa di vita di circa 9 mesi nell’ EU nel 2000 [EUCO 2007]. Il livello di rumore, derivante dal traffico proveniente dalla strada, secondo da scienziati ed esperti “non accettabile” comporta
    sofferenze a circa il 20% della popolazione dell’Unione Europea [EUCO 2007].

 

Selezione dei progetti pilota di ricarica pubblica di veicoli elettrici, di cui alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 15 dicembre 2010, 

ARGelt 24210 – finanziamento autorità

Progetti pilota ammessi alle agevolazioni tariffarie di cui all’articolo 14 della deliberazione ARG/elt 242/10

Tabella 1 – Progetti pilota ammessi alle agevolazioni tariffarie di cui all’articolo 14 della deliberazione ARG/elt 242/10 relativi alla ricarica di veicoli elettrici

Tabella 1 – Progetti pilota ammessi alle agevolazioni tariffarie di cui all’articolo 14 della deliberazione ARG/elt 242/10 relativi alla ricarica di veicoli

 

 

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