Il Nissan e-NV200 Evalia è un mezzo che può sorprendere.

Sotto le linee non stravolte per la variate elettrica del popolare mezzo da lavoro di Nissan, si cela la praticità di un 7 posti insieme all’economicità e alla sostenibilità della trazione elettrica.

Il powertrain è condiviso con la Nissan Leaf, l’elettrica ad oggi più venduta al mondo, insieme anche ai loghi blu che si trovano su in ogni angolo e al sistema di infotainment per la versione che abbiamo provato, la Tekna, allestimento di punta.

Esterni  ☆ ☆ ☆

Come detto, l’Evalia elettrico si distingue dalla controparte termica per un frontale modificato, sicuramente più slanciato, in cui è stato fatto spazio ai fari diurni spigolosi e all’alloggio per le prese di ricarica nascoste dal logo Nissan di colorazione azzurra, tipico delle elettriche del produttore nipponico.

Il resto della carrozzeria rimane tradizionale, non andando a suscitare curiosità per linee particolari o ricercate.

Le porte anteriori hanno una buona apertura e non sono troppo lunghe, per una maggiore comodità in salita e discesa, la doppia porta scorrevole si dimostra comoda per essere aperta in spazi stretti e per caricare oggetti o abbattere i sedili in comodità.

Più comodo, invece, il portellone posteriore: non sdoppiato e con apertura verticale, è davvero troppo ingombrate (1,23m di altezza), sopratutto se si ha necessità di aprirlo con un’auto parcheggiata subito dietro. Un peccato, vista la notevole capacità di carico in configurazione a 5 posti, ben 1850 litri.

Un bel disegno lo si trova anche sui cerchi, diamantati di grigio chiaro e scuro.


Interni
☆ ☆ ☆

Gli interni rimangono il punto forte dell’Evalia, elettrico e non.

Un notevole sviluppo in altezza consente a tutti e 7 i passeggeri di avere abbondante spazio per la testa, e una buona disposizione delle tre file di sedili regala spazio nella norma per le gambe dei primi due passeggeri, ottimo per la seconda fila che ospita altri tre passeggeri e, seppur più ristretto, sufficiente agli ultimi due.

Risulta comoda la presenza di una presa 12V sotto il sedile anteriore per alimentare un dispositivo per la seconda fila di sedili, manca purtroppo una soluzione analoga per la prima e la terza fila.

Sugli schienali dei sedili anteriori sono presenti due tavolini, e un totale di 6 portabicchieri rendono l’abitabilità ottima.

Nota dolente sono invece i finestrini della seconda fila, troppo piccoli e scomodi da aprire, in questo allestimento con vetri oscurati causano un senso di claustrofobia che non ci aspetta viste le dimensioni del veicolo.

Le plastiche sono rigide, progettate per durare a lungo, e nella forma del cruscotto si riconosce la derivazione dal veicolo da lavoro anche per l’impostazione della posizione di guida.

La strumentazione è completamente digitale e di facile utilizzo, con spie sulla sinistra, informazioni fondamentali (velocità, autonomia e carica della batteria) al centro e una schermata personalizzabile sulla destra.

Specialmente interessante la possibilità di vedere quanti kWh si sono rigenerati in frenata, con relativa percentuale sul contatore parziale selezionato.

In media si riescono a recuperare 24kWh, equivalenti ad una ricarica completa, in circa 600km, non male.

A completare la dotazione sedili anteriore e volante sono riscaldati, un ottimo aiuto per ridurre il consumo per il riscaldamento dell’abitacolo.

Come va? ☆ ☆ ☆ ☆

Bene.

La leva del cambio si trova in posizione rialzata e permette di selezionare, oltre alle classiche modalità P-R-N del cambio automatico, anche tra D e B: un normale freno motore nel primo caso, una rigenerazione più spinta nel secondo.

Si rigenera fino ad un massimo di 15kW in modalità D e fino a 30kW in modalità B, senza dimenticare che la pressione del pedale del freno consente di regolare in prima persona l’intensità della rigenerazione in qualunque modalità ci si trovi. Lo stacco del passaggio tra frenata rigenerativa e frenata meccanica si ha solamente a bassissime velocità ed è impercettibile, un ottimo lavoro di calibrazione che non sempre si trova su veicoli ibridi o elettrici.

La modalità ECO, che si attiva premendo il pulsante posizionato sopra la leva del cambio, riduce sensibilmente la potenza massima erogabile dal motore elettrico: si passa dai 60kW di potenza regolare a più docili 40kW, ovvero 52 cavalli.

Data la coppia di 254Nm, però, anche in modalità ECO ci si muove senza alcuna difficoltà in città. Per viaggiare a velocità più sostenute verrà in aiuto il kick-down sotto l’acceleratore, che ripristina per il tempo in cui rimane premuto gli 80kW di potenza di picco, scattanti per un veicolo di queste dimensioni.

La posizione di guida rialzata è ottima per la guida in città, perché consente con disinvoltura di vedere più lontano e quindi di anticipare manovre di rallentamento favorendo il recupero dell’energia; anche il raggio di sterzata è ottimo, e insieme alla retrocamera e agli specchietti di dimensioni notevoli si riesce a manovrare senza problemi.

Si nota un buon lavoro di insonorizzazione dall’esterno, con un abitacolo sempre silenzioso e ovattato dall’esterno.

Il sibilo del motore elettrico, però, entra nell’abitacolo con troppa convinzione sopra i 90km/h.

Meno convincente è l’assorbimento delle asperità del terreno, che si dimostra ottimo con buche o avvallamenti, ma rigido su dossi e dislivelli che mettono a dura prova la meccanica adatta a trasportare carichi pesanti della versione furgonata dell’e-NV200.

Il dato dello 0-100 di 14 secondi non racconta tutta la storia: benché sia tutt’altro che interessante, ad essere comodo nel traffico cittadino e ai semafori è lo 0-50, ben più rapido della versione termica.

Infotainment ☆ ☆

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L’infotainment, come detto in apertura, è derivato da Nissan Leaf (pre-2016).

Dotato di un display da 7”, include radio FM/AM, lettore CD e lettore di AUX e USB, oltre che telecamera di retromarcia con linee guida, che purtroppo perde un po’ in qualità in condizioni di scarsa illuminazione esterna.

La navigazione è inclusa, con mappa su scheda SD.

Di serie su tutti gli allestimenti di e-NV200 Evalia si trovano anche i comandi al volante: sulla razza sinistra la relazione del volume, la scelta della sorgente e la gestione dei comandi vocali, sulla razza destra la gestione di regolatore e limitatore di velocità. Comoda anche la possibilità di vedere una mappa con il raggio entro il quale ci si può muovere con l’autonomia rimanente premendo l’apposito pulsante, anch’esso sulla razza sinistra del volante.

I comandi vocali sono semplici ma anche piuttosto datati, mancando di possibilità come l’inserimento diretto di un indirizzo: è necessario ogni volta navigare in una sezione per volta seguendo le istruzioni video.

I servizi di gestione remota Carwings permettono di impostare timer di ricarica e climatizzazione, oltre che controllare lo stato del veicolo da remoto.

Nel veicolo provato, purtroppo, non abbiamo avuto a disposizione i servizi di gestione remota per problemi tecnici (Carwings non si è mai dimostrato un sistema affidabile) e l’infotainment manifestava occasionalmente blocchi completi dell’interfaccia, senza modo di poter resettare o riavviare.

Autonomia e ricarica ☆ ☆ ☆ ☆

Il Nissan e-NV200 è dotato, in tutte le sue versioni, di una batteria da 24kWh composta da 48 moduli, per una tensione nominale di 360V.

L’autonomia dichiarata nel ciclo europeo NEDC è di 167km, che l’Indovinometro (ovvero la stima dell’autonomia mostrata dal display principale) è ben disposto a dichiarare a carica completa.

Nel nostro utilizzo reale abbiamo riscontrato un’autonomia di circa 150km nel ciclo urbano e di circa 130km in un ciclo misto urbano/autostradale con velocità massime di 100km/h, velocità oltre al quale i consumi aumentano in relazione alla dimensione notevole della sezione frontale del veicolo.

La ricarica si può effettuare sia in corrente alternata, sia in corrente continua.

Con corrente alternata l’e-NV200 può accettare fino a 6.6kW, purtroppo con potenza non selezionabile da impostazioni del veicolo, utilizzando il cavo Tipo 1 in dotazione.

Il tempo di ricarica è così di 4 ore, che raddoppiano ad 8 nella versione base Visia, dotata di caricatore di bordo da soli 16 Ampere.

Per la ricarica domestica Nissan fornisce un cavo Schuko da 10 Ampere, ed entrambi i cavi sono di lunghezza pari a 6 metri.

Con corrente continua invece si può caricare con una potenza massima di 50kW, con il consueto tempo dichiarato di 0-80% di batteria in 30 minuti.

Nella nostra prova con Spin8, abbiamo caricato in due occasioni con la sessione di ricarica da 20 minuti: nella prima occasione dal 25% al 75%, nella seconda dal 2% al 63%, tempi in linea col dichiarato e sopratutto più che sufficienti per un paio di ricariche veloci in una giornata in modo da raddoppiare o triplicare l’autonomia.

Sempre nell’allestimento Visia, la ricarica veloce con corrente continua non è disponibile.

Per quanto riguarda l’affidabilità del sistema di ricarica di bordo, possiamo segnalare che non abbiamo riscontrato nessun problema di ricarica: impianti di ricarica di Class Onlus – GreenlandMobility, Enel, A2A, Scame (IKEA) e ABB (Spin8) hanno sempre correttamente dialogato col veicolo e caricato senza intoppi.

Manca purtroppo una luce all’interno del vano di ricarica, che risulterebbe comoda di sera, e un tasto sulla chiave per aprire lo sportello.

Quale acquistare?

Per la versione Evalia di e-NV200 esistono tre allestimenti: Visia, Acenta e Tekna.

L’allestimento da noi provato era il Tekna, che in più rispetto all’allestimento Acenta ha solamente seconda e terza fila più lunotto oscurati.

Tutti gli allestimenti sono presenti anche in variante FLEX, che prevede il noleggio invece dell’acquisto della batteria: la differenza al ribasso è di 5900€, con poi un canone mensile di noleggio che varia in base al chilometraggio e alla durata del contratto, a partire comunque da 74,50€/mese per 12.500km anni con un contratto di 36 mesi.

La batteria, se acquistata, è coperta dalla stessa garanzia offerta di Nissan Leaf dotata di batteria da 24kWh: 5 anni o 100.000 km per una perdita di capacità di almeno il 25%.

Su Nissan Leaf in versione da 30kWh è invece applicata una  garanzia di 8 anni o 160.000km, speriamo vivamente che per invogliare all’acquisto e dare sicurezza ai clienti Nissan decida di estendere questo tipo di garanzia anche all’e-NV200, magari in vista di un upgrade tecnologico con le nuove batterie più capienti.

L’allestimento che noi consigliamo è l’Acenta, che è più completo in termini di funzionalità, sopratutto per quanto concerne la ricarica.

Il prezzo in questa configurazione è di 32.900€ (+ noleggio mensile).

A questo prezzo, si aggiungono eventualmente batteria di proprietà + 5900€, vernice metallizzata +550€ (colori a 0€ Bianco Solido e Rosso Solido) e terza fila di sedili +800€.

Rispetto alla controparte termica mossa dal 1.5 dCi da 110 cavalli, calcoliamo circa 5 anni per il recupero del costo maggiore di acquisto.*

*percorrenza giornaliera di 150km (come da autonomia dell’elettrico)

Costo gasolio annuo: 4100€ (1,2€/l – 16km/l dati spritmonitor.de) + 150€/anno bollo + 200€/anno manutenzione ordinaria

Costo energia annuo: 360€ Enel Drive Tutto Compreso Ricarica Pubblica + esenzione bollo Lombardia/Piemonte – 5 anni tutte le regioni + 50€/anno manutenzione ordinaria

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