La Nissan Leaf è l’elettrica più venduta al mondo, record che è riuscita a garantirsi arrivando prima sul mercato e mantenendo uno sviluppo che le ha consentito di posizionarsi sempre al primo posto nelle vendite, anche in Italia.

In questa breve recensione valutiamo come si comporta su strada e nell’uso elettrico la recentemente aggiornata Leaf con batteria da 30kWh e allestimento Acenta.

Esterni ☆ ☆ ☆

 

Dal 2011, anno di messa in vendita della Leaf, non è cambiata quasi per nulla. Sono stati aggiunti nuovi cerchi e nuovi colori, ma il design è rimasto invariato e fa sicuramente discutere.

Le linee morbide ricalcano le classiche dimensioni delle hatchback di segmento C, con accorgimenti a favore dell’aerodinamica per poter migliorare l’autonomia e aumentare il comfort riducendo i fruscii aerodinamici, come lo spoiler (solare, in questo esemplare) e il diffusore posteriore.

Il design però rimane per alcune parti goffo e non aiuta ad alleggerire l’immagine della vettura soprattutto a chi la vede per la prima volta.

I fari, per esempio, sono piuttosto sporgenti e svolgono la funzione di deviazione dell’area dagli specchietti. Nell’allestimento Tekna sono disponibili anche full-led.

Ottima l’abitabilità grazie alle porte, sia anteriori sia posteriori, con un’ottima apertura e ad un bagagliaio capiente anche se con una sponda d’accesso un po’ alta. Integrata nella maniglia del bagagliaio c’è anche la telecamera di retromarcia con funzione 360° sugli allestimenti più ricchi.

 

Interni ☆ ☆ ☆ ☆ ☆

Gli interni della Leaf sono la parte in cui la qualità costruttiva si nota di più: materiali solidi e senza scricchiolii con sedili morbidi. Ad aiutare molto il comfort ci sono il riscaldamento dei sedili (sia anteriori sia posteriori) e del volante, che in periodo invernale fanno risparmiare una buona fetta di energia utilizzando meno il riscaldamento.

La strumentazione, su due livelli, consente di avere tutte le informazioni sotto gli occhi, con velocità, ora e temperatura al livello superiore e le rimanenti informazioni sul veicolo nella parte inferiore.

Il volante ha sulla sinistra i comandi di infotainment, sulla destra comandi del cruise control con tutte le regolazioni annesse. La possibilità di cambiare schermata sul display multifunzione passa invece attraverso quattro tasti posizionati sulla plancia, a sinistra della strumentazione.

Il joystick per la selezione di guida è sicuramente una caratteristica di spicco, con la forma e i colori inusuali, e va in contrasto l’anacronistico freno di stazionamento a pedale.

Come va? ☆ ☆ ☆ ☆

La Leaf è molto sincera nel comportamento su strada, con accelerazioni progressive e un pedale del freno ben tarato tra rigenerazione e frenata meccanica. Rollio e beccheggio, benché l’auto sia molto morbida e comoda, non sono molto evidenti.

Di ottimo livello il generale confort acustico, con poche intrusioni di rotolamento di gomme e fruscii aerodinamici; il motore, ovviamente, non si sente. Per l’ausilio in manovra e alle basse velocità è presente un suono per i pedoni disattivabile mediante un tasto posto a sinistra del volante.

Lo 0-100 km/h dichiaro è di 11,5 secondi, valore uguale alla Nissan Pulsar 1.5dCi di pari potenza, e la velocità massima è di 144km/h, più che sufficiente per le autostrade italiane.

Il joystick del cambio consente di selezionare le due modalità di marcia D e B: nella prima la rigenerazione interferisce meno al rilascio dell’acceleratore, la seconda invece risulta più aggressiva e necessita di qualche chilometro per abituarcisi; la modalità ECO varia invece molto il comportamento del pedale dell’acceleratore, e si può attivare premendo l’apposito pulsante sul volante. Inserendo o rimuovendo la modalità ECO, si vede subito variare l’indicazione dell’autonomia prevista nel contachilometri, quasi a suggerire di lasciarla sempre abilitata.

La posizione di guida, a differenza di altre elettriche non è particolarmente rialzata, questo consente di potersi rilassare appoggiando le braccia ai braccioli presenti, caratteristica che la rende ottima per i viaggi autostradali; peccato quindi per l’autonomia, che non consente di poter sfruttare questa caratteristica per troppi chilometri.

Molto utile e consigliata la videocamera per la retromarcia: la forma dell’auto e del lunotto non consentono di capire al meglio le dimensioni in manovra, per cui le linee guida e la retrocamera nello schermo centrale aiutano non poco nei parcheggi più stretti.

Infotainment ☆ ☆ ☆ ☆

L’infotainment è stato aggiornato rispetto alla vecchia Leaf (e all’e-NV200 già provato) ed è completo di tutto quello che ci si può aspettare: navigatore con inserimento e guida vocale, radio (AM, FM e DAB), CD, USB e AUX.

La schermata principale è personalizzabile a seconda di quello che si vuole tenere sott’occhio, con un concetto di widget simile a quello del mondo degli smartphone ma forse non riuscito altrettanto bene.

Pratica e completa la sezione dedicata alle Zero Emissioni, con mappa della distanza percorribile in base all’autonomia rimanente, schermate sull’uso istantaneo dell’energia (con divisione tra motore, accessori e climatizzatore) e i servizi connessi.

Nota finale: anche sulla Leaf, come durante la prova dell’e-NV200, i servizi connessi all’applicazione non hanno mai funzionato, indicando sempre la posizione dell’auto sbagliata (in Olanda…) e senza la possibilità di accendere o spegnere il climatizzatore.

Autonomia e ricarica ☆ ☆ ☆ ☆

L’autonomia della Leaf con batteria da 30kWh si aggira tra i 190 e i 210 chilometri, un valore che consente ogni spostamento quotidiano in tranquillità e, con la dovuta infrastruttura, anche viaggi di medio raggio.

Per esempio durante un viaggio, una sola sosta di ricarica veloce da 30 minuti, consente di percorrere più di 350 chilometri, un notevole incremento rispetto alla prima generazione di Leaf.

Il caricatore standard è da 6kW (monofase 32A), e richiede quindi circa 4-5 ore per la ricarica completa. Il caricatore domestico carica invece a soli 10A, aumentando i tempi di ricarica ma rimanendo la soluzione ideale per i rabbocchi notturni.

La ricarica in corrente continua è invece fatta tramite la presa CHAdeMO (standard giapponese) e consente di imbarcare l’80% della capacità della batteria in 30 minuti ad una potenza di 50kW.

Quale acquistare?

Nissan propone la Leaf in quattro allestimenti: Visia, Visia Plus, Acenta e Tekna.

L’allestimento consigliato è l’intermedio Acenta ad un prezzo di listino di 36.195 €, che ha tutte le caratteristiche necessarie ad avere un’auto ben allestita senza gli estremi dell’allestimento superiore che include sedili in pelle e impianto audio Bose.

Come optional è consigliato Cold Pack, che include sedili e volante riscaldato a 350€.

Un prezzo non basso, ma non sono da sottovalutare le offerte proposte da Nissan e partner terzi, come Enel, che spesso tirano giù il prezzo a fasce molto più concorrenziali (come successo per la Nissan Leaf Enel Edition).

Come tutte le elettriche, sono da tenere in considerazione i vantaggi fiscali come l’esenzione del bollo per 5 anni (oppure a vita, come in Piemonte e Lombardia) e l’assicurazione scontata con la convezione Class Onlus – Cooperativa Insieme.

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